Ambiente, Mutamento climatico, Ecosostenibilità

Come evidenzia Ervin Laszlo, siamo alle soglie di un mutamento mondiale - un worldshift - e il non cambiare rotta in tempo può comportare conseguenze irreparabili per l'intero pianeta e per tutta la specie umana, conducendo la società e l'ecosistema a quello che gli esperti definiscono "punto del caos" ovvero un punto di non ritorno oltre il quale i suddetti processi precipiteranno verso trend distruttivi e catastrofici irreversibili.
Stiamo distruggendo il pianeta. La produzione di risorse biologiche e fisiche fondamentali è già giunta al suo massimo. Le foreste, le specie di pesci e le barriere coralline sono danneggiate e in via di estinzione, i suoli sono impoveriti da coltivazioni intensive e dai prodotti chimici; la biodiversità è ridotta dalla manipolazione genetica. Le riserve d'acqua dolce stanno diminuendo; più della metà della popolazione mondiale affronta la mancanza d'acqua. Il cambiamento climatico minaccia di rendere la maggior parte del pianeta inadatto per la produzione di cibo e la dimora.
Se continuiamo così, i cambiamenti negli schemi del clima creeranno sempre più siccità e uragani, raccolti insufficienti e innalzamento dei livelli dei mari. Alcune aree diventeranno completamente aride, altre verranno sommerse. Milioni di persone fuggiranno dalle zone più colpite. Nella conflagrazione conseguente non sarà risparmiato nessun paese e nessun popolo.
Cambiare o non cambiare non è il dilemma. Se vogliamo "essere" dobbiamo cambiare, e prima o poi cambieremo. Il dilemma è: cambieremo in tempo?

(dal libro di E. Cheli e N. Montecucco I Creativi Culturali, Xenia Edizioni)