Creativi Culturali e Cultura Olistica emergente
Quanti sono gli individui preoccupati per il mutamento climatico, l'inquinamento, la conflittualità, l'ingiustizia sociale? Quanti condividono e applicano i valori della pace, dei diritti umani, della qualità della vita, delle relazioni consapevoli e costruttive, della crescita personale e/o spirituale? Quanti auspicano un'economia più etica, un modello di sviluppo ecosostenibile, uno stile di vita più sano e naturale, un cambiamento evolutivo dell'individuo e del Pianeta?
Recenti ricerche sociologiche effettuate in USA, Italia, Francia, Giappone indicano che le persone sensibili a tali temi sono tra il 60% e l'80% dell'intera popolazione adulta e più di un terzo di esse risulta essere particolarmente coerente e impegnato, meritando l'appellativo di creativi culturali, cioè "creatori attivi di una nuova cultura".
L'esigenza di una nuova cultura nasce dalla presa diconsapevolezza che i dissesti ambientali e i problemi socioeconomici della nostra epoca dipendono proprio dal modello culturale sinora dominante in occidente, i cui assunti - materialismo, scientismo, sviluppo economico illimitato, sfruttamento indiscriminato della natura, competizione sfrenata, individualismo egoico - non possono che condurre l'umanità verso situazioni sempre più conflittuali e violente e il pianeta Terra verso uno stato climatico ed ecologico non sostenibile per la vita.

Come evidenzia Ervin Laszlo al cap. 5 siamo alle soglie di un mutamento mondiale - un worldshift - e il non cambiare rotta in tempo può comportare conseguenze irreparabili per l'intero pianeta e per tutta la specie umana, conducendo la società e l'ecosistema a quello che gli esperti definiscono "punto del caos" ovvero un punto di non ritorno oltre il quale i suddetti processi precipiteranno verso trend distruttivi e catastrofici irreversibili.I creativi culturali rappresentano l'avanguardia di questa nuova cultura, costituita da nuovi valori e visioni del mondo atti a orientare in direzioni più sane, pacifiche ed ecosostenibili i rapporti con se stessi, con gli altri e con il Pianeta. (…)
Pur essendo costituita da individui e gruppi sociali diversificati, questa avanguardia culturale (…) si aggrega attorno ad alcuni valori comuni quali: sensibilità ecologica; attenzione alla pace e alla qualità delle relazioni interpersonali; interesse verso la crescita personale e/o la pratica spirituale; disinteresse per l'esibizione della posizione sociale; parità di diritti tra maschi e femmine; coscienza sociale; fiducia e speranza nella possibilità di una evoluzione in meglio dell'individuo e della collettività. Inoltre, a differenza delle altre due componenti della società americana individuate da Ray e Anderson (i tradizionalisti e i moderni) i creativi culturali hanno la tendenza a prendere le distanze dall'edonismo, dal materialismo, dal cinismo mentre danno molto peso ai valori della autenticità e della integrità. Per questa ragione, molti disdegnano la cultura del business, i media, il consumismo. Sono disincantati dall'idea di "avere più cose", mentre mettono una grande enfasi nell'avere "nuove ed uniche esperienze" e rappresentano il mercato centrale per le terapie e medicine alternative, i cibi naturali, la psicoterapia, i corsi e seminari di crescita personale, le nuove forme di spiritualità. Inoltre prediligono il consumo critico e si orientano all'acquisto e fruizione di prodotti culturali più che materiali, producendo loro stessi cultura, nel senso che gradiscono più della media di essere coinvolti nelle arti come amatori o autori, di scrivere libri e articoli e di partecipare ad incontri culturali e seminari. Prestano molta attenzione a se stessi e alla salute del proprio corpo e dedicano tempo e denaro alle pratiche volte al benessere.
Per riconoscersi come appartenenti a tale categoria non è necessario essere concordi su tutti gli aspetti sopra elencati, e sentirsi in sintonia sulla maggior parte di essi è un criterio più che sufficiente per rientrare tra i creativi culturali.
Il fatto che stiate leggendo queste pagine è già di per sé un indicatore molto attendibile sui vostri interessi e valori e dunque sulla vostra più che probabile appartenenza a tale avanguardia. Se così è leggere il libro da cui queste pagine sono tratte potrà esservi di grande aiuto per comprendere meglio il ruolo che potete svolgere per contribuire in senso positivo al mutamento epocale in corso.

(dal libro di E. Cheli e N. Montecucco, I Creativi Culturali, Xenia Edizioni)