Mass Media: attenzione agli effetti indesiderati

I media sono strumenti molto potenti che svolgono funzioni di grande utilità sociale e individuale, ma possono anche provocare spiacevoli effetti collaterali. Come una sorta di grandi self service, ci offrono un'ampia varietà di "cibi" per la nostra mente, ma sta a noi scegliere quelli giusti e nelle dosi appropriate. (…)
Nessuno ci obbliga a leggere il giornale - e quel giornale in particolare; nessuno ci lega davanti al video forzandoci a guardare la TV - e quel certo programma in particolare. E' vero che sono all'opera molte pressioni che ci spingono a farlo, ma possiamo anche non cedere ed astenerci dalla fruizione dei media, oppure fruirli in modo più contenuto, avveduto e consapevole. (…)
Le notizie, le vicende, le immagini, le storie - vere o di fantasia - proposte dai media sono tutt'altro che neutre e possono influenzare notevolmente il nostro umore e perfino la nostra salute, sia in bene, sia in male. Sarebbe tuttavia semplicistico attribuire ai media tutte le responsabilità, poiché di fatto anche noi siamo corresponsabili di quanto ci accade, in quanto ci lasciamo guidare passivamente dalle tendenze di massa (per ingenuità e per pigrizia), invece di scegliere autonomamente una dieta personalizzata che soddisfi, sì, i nostri bisogni, ma riducendo al minimo gli effetti nocivi. (…)
Questo libro evidenzia opportunità e rischi insiti nell'uso dei media, dando suggerimenti pratici per individuare, prevenire e "curare" gli eventuali effetti collaterali, e proponendo numerose tecniche ed esercizi che possono aiutere a rendersi conto in prima persona degli effetti che certe letture o programmi producono su di sé. Sarà così possibile scegliere più avvedutamente la "dieta mediale" per sé e per i propri figli, riappropriandosi del diritto e del potere di essere fruitori attivi e consapevoli di queste potenti tecnologie e non vittime inermi e passive.

(dal libro di E. Cheli, Difendersi dai media senza farne a meno, in corso di pubblicazione..)